Perchè l'inglese fin dall'infanzia

L'apprendimento di due lingue per un bambino che vive in Paesi in cui il bilinguismo o il multilinguismo costituiscono la norma, non è assolutamente considerato un fenomeno eccezionale.
Le ricerche dimostrano che gli anni migliori per l'apprendimento di una lingua straniera vanno dalla nascita ai sette-otto anni di età, periodo in cui si conclude la messa a punto del sistema nervoso. Esistono diversi motivi per cui risulta conveniente l’apprendimento di una seconda lingua nell’età precoce.

Motivi fisiologici
Alla nascita siamo in grado di percepire tutti i suoni di qualsiasi lingua. Col passare del tempo questa situazione cambia: l’udito umano comincia ad essere capace di percepire correttamente solo quei suoni che ha potuto sentire nella prima infanzia. I suoni comuni fra due lingue – la lingua madre e la lingua straniera – sono percepiti correttamente mentre quelli diversi vengono alterati e percepiti come il fonema della lingua materna a cui assomigliano di più.
Questa  tendenza ad alterare e a deformare i suoni della lingua straniera per inserirli nel sistema fonologico della lingua madre si manifesta verso l’età di 6 anni e si rafforza progressivamente fino a diventare sistematica attorno ai 9 anni, quindi prima cominciamo a far sentire una lingua ai bambini, più sarà facile per loro percepirla e riprodurla correttamente.
Secondo la maggior parte delle ricerche il periodo cruciale nell’acquisizione di una lingua dovrebbe concludersi con la messa a punto del sistema nervoso, ovvero verso l’età di 7-8 anni: fino a quel momento il cervello presenta una certa “plasticità” e può accogliere un’altra lingua, anzi, secondo molte ricerche le strutture del cervello di un bambino sono talmente flessibili che egli può apprendere con la stessa facilità una, due o anche tre lingue supplementari.

Motivi psicolinguistici
Le ricerche dimostrano che i bambini che comprendono più di una lingua sono in grado di pensare con maggiore flessibilità e creatività.
Il bilinguismo porta ad una maggiore capacità di divergent thinking, ossia il processo che permette di esaminare molte possibili soluzioni, e quindi elaborare idee creative.
Il bilinguismo favorisce la capacità di ragionamento e soprattutto la velocità di apprendimento: allenando passivamente il cervello durante i primi mesi di vita, i bambini bilingue fanno meno fatica ad immagazzinare le informazioni e a ragionare.
Parlare una seconda lingua, o comunque esserci a contatto prima dei 5 anni, dà al bambino la possibilità di sviluppare abilità, forme di pensiero e di espressione più sofisticate rispetto ai bambini che parlano una lingua sola. Il bambino bilingue riesce a capire il senso simbolico delle parole e a ragionare più velocemente.

Motivi culturali
Il bilinguismo favorisce la comprensione, la tolleranza e l’apertura mentale nei confronti di altri popoli e di altri costumi, amplia la visione e le prospettive del mondo, permette di sentirsi a proprio agio con diversi tipi di persone e nelle situazioni più disparate.

 

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